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Riapre al pubblico l'appartamento del Re, gioiello della Palazzina di Caccia di Stupinigi

Dopo 13 anni di lavori torna a splendere l’appartamento del Re, uno degli ambienti più ricchi di decorazioni e fascinosi della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Le coppie che prenderanno parte alle edizioni di Sposi In, la grande fiera del wedding a ingesso gratuito ambientata proprio nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, in programma il 23 e 24 settembre 2017 e il 13 e 14 gennaio 2018,  non devono perdere di visitare questo gioiello artistico. Il recupero, finanziato dalla Fondazione CRT e realizzato con la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, ha riguardato il restauro degli apparati decorativi fissi, in particolare dei dipinti murali delle volte e delle pareti, delle boiserie dipinte e dorate, della tappezzeria novecentesca, della carta da parati, dei serramenti, dei camini e della pavimentazione in seminato alla veneziana.

Riportata al suo splendore anche tutta la boiserie dell’Appartamento, in gran parte di fattura settecentesca. Sono inoltre stati restaurati tutti i dipinti su tela delle sovrapporte: le opere di Domenico Olivero dell’Anticamera e quelle della Galleria e del Gabinetto da toeletta. Di particolare pregio il Pregadio nella Camera da letto realizzato da Piffetti nel 1762. L’intervento ha interessato anche la tappezzeria in seta con motivo a catenelle. Singolare il piccolo locale adibito a servizio igienico, dove la pulitura dei dipinti murali ha fatto emergere la cromia delle piastrelle bianche e azzurre dipinte, e dove la scelta è stata quella di conservare le rifunzionalizzazioni subite nel tempo da questo piccolo ambiente. Il restauro ha interessato inoltre le pavimentazioni in seminato alla veneziana dell’Anticamera, della Camera da letto e del Gabinetto da toeletta, riportando la superficie all’unitarietà e ai colori originali. Sono stati inoltre ricollocati i tre grandi lampadari già restaurati e gli arredi mobili dell’intero Appartamento.

Foto Camera da letto del Re: Davide Zannotti